Innanzitutto, prima che iniziasse il primo anno, io e una ragazza del mio paese eravamo capitati in questa classe, e prima che arrivasse il primo giorno, sia lei che altre quattro persone (o ne dimentico qualcun'altra in più?) avevano cambiato sezione siccome girava voce che le persone della classe in cui eravamo stati assegnati non erano di buona compagnia, ma nonostante tutto avevo deciso di restare per fare amicizia con quelle persone perché delle voci poco mi importava; nell'altra sezione conoscevo quasi tutti, quindi mi ero buttato a questa nuova avventura. Ad avere questa brutta nomina erano (e sono) un gruppo di cinque ragazze litigate con quasi tutto l'istituto. Vi parlo di quel tipo di ragazze che ridono come oche senza motivo da un momento all'altro, che urlano e fanno battutine stupide, che nei corridoi si mettono al centro attenzione, insomma quelle che arrivano a livelli così bassi per 'godere la vita fino in fondo, yuhù!'.
Precisamente, abbiamo:
- La nana, in un certo senso "capo gruppo";
- L'oca, la schiavetta della nana dalla risata di una gallina;
- Dante, vi lascio alla vostra immaginazione;
- La rapper, un maschiaccio, si sente figa ad alzare mani e minacciare;
- La principessa sul pisello, stupida per quanto bella.
Non nego che durante i primi giorni di scuola, mentre vedevo l'altra sezione legare e già uscire tutti insieme la sera per andare a mangiare una pizza, nella mia classe c'era un'aria di completa freddezza. Tutti divisi in gruppi, e purtroppo a me sono capitati quelli più strambi:
- Il gruppo delle vipere di cui vi ho già accennato, che sta al comando di tutti;
- Il gruppo delle tre asociali;
- Il gruppo dei tre malandrini;
- Il gruppo degli intellettuali.
In un certo senso, penserete che classi e persone così le si troveranno ovunque, e avete completamente ragione, ma è brutto pensare che mi sia andata piuttosto male quando immaginavo il liceo come un mondo migliore. Tra di noi c'è un rancore che non hanno neppure i grandi.
A ogni modo, dopo questi gruppi annunciati e descritti, ci sono io che nel corso del primo anno sono diventato amico della nana e della mia compagna di banco E (che finora non ho nominato da nessuna parte nel post).
E il primo anno è partita che era timidissima, ma con gli anni ha saputo aprirsi. Tra me e lei è partita un'amicizia importante, probabilmente l'amicizia più importante avuta al liceo che non dimenticherò mai. Le ho confidato cose mai dette a nessuno se non alla mia amica di chat, anche se ovviamente alla mia amica di chat (la famosa Shaky che trovate sotto la lista dei desideri a sinistra, nel blog) ho detto molte più cose. Nonostante tra me ed E ci sia stata una gran confidenza, i problemi, come in ogni rapporto, non sono mancati. E che problemi! Una serie di problemi che mi hanno portato a giudicare E da "quasi migliore amica" a "compagna di banco", e da "compagna di banco" a "perfetta sconosciuta". Proprio questo mi ha portato a ciò che in questi giorni ha fatto prendere una svolta alla mia vita. So, let me tell you everything!
Io ed E nel corso del secondo anno, attraverso la nana, ci siamo avvicinati al gruppo delle vipere. Abbiamo iniziato a sedere con loro agli ultimi posti, a uscirci insieme e un pò a diventare come loro: sedersi a una panchina tutto il giorno, parlare male dei passanti, fumare (io non proprio), ecc. Quell'anno le vipere avevano lasciato sola una ragazza che faceva parte del loro gruppo (anche lei non è stata nominata finora nel post, chiamiamola S), questa ragazza sedeva ormai da sola al primo banco e non so come facesse a ignorare sempre le loro provocazioni, e mentre mi divertivo con loro a ridere alle spalle di questa poveraccia non mi rendevo conto che come facevano con lei un giorno avrebbero potuto fare lo stesso con me - tengo a chiarire che sì, mi divertivo a ridere di S, ma questo non perché ero/sono maligno, semplicemente perché S era il capo di quel gruppo una volta, era la peggiore, quella che tutti temevano, fino a che non si fosse fatta prendere il posto dalla nana. Quindi, semplicemente godevo, e detestavo il fatto che da quando fosse stata lasciata da sola solo allora si comportasse bene nei miei confronti. Ma io sono di gran cuore, e capitò il periodo in cui decisi, in preda alla pietà, di farle compagnia: il gruppo mi aveva attaccato accusandomi di tradimento e stavo per fare quindi la sua stessa fine, ma non volevo, quindi mi ero ritrovato a ignorarla, chiedendo scusa alle vipere e assumendomi colpe che non avevo affatto; era l'unica via per fuggire dalla solitudine. Anche se non volevo, però, anche se mi sforzavo di piacere a loro a tutti i costi, un modo per tagliarmi fuori lo trovavano sempre: a fine anno avevo iniziato a guardare una ragazza che non conoscevo e che avevo intenzione di fermare una sera per dirle quanto mi sarebbe piaciuto conoscerla meglio, e lo avevo confidato alla nana la quale una mattina, alzandosi dal banco, iniziò a cantare tutti i miei segreti partendo da questo. Non so perché godesse tanto di questa cosa, so solo che non appena suonò la campanella salii all'ultimo piano per potermi sfogare piangendo... e tutto quello che avevano saputo fare le vipere una volta raggiuntomi era ridere delle mie lacrime e dirmi "non c'è bisogno di piangere, hai 15 anni", "sei un bambino", "ma non ti vergogni?". E basta, avevo deciso di lasciarle perdere, a costo di passare un'estate da solo. Avevo preso un pò le distanze anche da E che non sapeva starmi accanto come avevo bisogno. Una volta finita la scuola e uscite le pagelle, il giugno di quell'anno E si mise con quello che oggi è il suo attuale ragazzo, e precisamente l'interessato è uno dei tre malandrini. Ed entro la fine di quell'estate, S cambiò sezione ed io dopo un pò decisi di fare finta di nulla sia con E sia con le vipere.
Una volta iniziato quel terzo anno, E ebbe un problema con la nana e chiuse con le vipere, che beh potremmo dire sia l'unico gruppo di amicizia che abbia mai veramente avuto. Qui ebbi modo di notare una cosa: quando E era single e aveva problemi con la nana teneva comunque a chiarirci, mentre da quando aveva il ragazzo l'aveva completamente mandata a quel paese.
Il terzo anno, dopo un pò, anch'io decisi di chiudere con le vipere dopo un brutto casino successo, e ormai non avevo che E, l'unica su cui contavo. Dunque pensavo: cosa me ne faccio di quel gruppetto in cui si tradiscono a vicenda, se ho una vera amica come E? Mah, sappiate che con il tempo mi sono reso conto che tra le vipere ed E la scelta sarebbe stata comunque sbagliata.
E iniziò ad avere un carattere che non era il suo e che penso avesse assunto per sentirsi forte rispetto a quel gruppo. In poche parole, il suo attuale carattere:
- Tratta male il suo ragazzo, cerca sempre la scusa per farlo e non so perché, dire che una volta criticava la nana perché faceva così con il suo ragazzo. Coerenza. Lui, nonostante sia quel che sia, per lei c'è davvero, ma non la vedo apprezzare lui abbastanza. Lo apprezza sì, ma ripeto, non abbastanza. Lo fa in un modo superficiale;
- Pubblica foto troppo provocanti su Facebook, e io mi domando: quando un giorno rivedrai queste foto, dirai gli anni migliori della mia vita passati in questa stanza a farmi autoscatti per rendermi nota alle persone? Perché di foto ne scatta o con sé stessa nel solito salone di casa sua o con il ragazzo. Più volte le ho domandato - in modo da non farla arrabbiare - il perché di quelle foto, e la sua risposta è stata "Innanzitutto non hanno nulla di male, e poi non significa che io non debba mettermi al centro dell'attenzione nel momento in cui sono fidanzata!";
- Non si cura più. Si cura soltanto per i suoi set fotografici dando così più importanza alla sua vita virtuale che quella reale. Nelle foto con dei bei vestiti, e di persona poi ridotta come una zingara;
- Nel momento in cui una persona non la tratta come una principessa è pronta ad attaccare, a fraintendere discorsi e scatenare guerre. Fa in questo modo sopratutto con gli insegnanti! Quindi guai a voi se non prestate il massimo rispetto che pretende.
Dopo aver chiuso con le vipere ho iniziato a passare un bruttissimo periodo perché per quanto fossero cattive le avevo volute comunque un gran bene, e lei non ha saputo capirlo, ogni volta che le aprivo argomento su quanto mi mancassero era sempre pronta ad attaccarmi facendomi sentire un falso traditore della nostra amicizia, quando non si rendeva conto che con lei io avrei dovuto parlare di tutto come fosse un diario dove non sentirmi giudicato. Aveva iniziato a trattarmi male a ogni occasione come faceva con il ragazzo, eccovi alcune vicende in cui saremmo dovuti uscire insieme il sabato pomeriggio e di come questo non sia mai successo:
- Il giorno prima di un sabato in cui saremmo dovuti uscire insieme, le avevo detto "Ti va se prima andremo 5 minuti dall'estetista siccome non riesco a rendere queste sopracciglia come vorrei?", e la sua risposta è stata: "Mah, ci vai da solo! Sei diventato davvero noioso, sei diventato come quelle troie" e inutile non dirvi che dopo questo attacco quel sabato non siamo usciti insieme e che mentre ero rimasto a casa a pensare tutto il pomeriggio quanto fossi rimasto male alla sua reazione, lei nel frattempo non si era fatta problemi a uscire con il ragazzo.
- Il giorno prima di un altro sabato in cui saremmo dovuti uscire insieme, le avevo detto "Ti va di andare a prendere un gelato al Bar ***** come prima cosa domani?". Il bar dove le avevo proposto di andare è il bar migliore del paese, lì fanno gelati meravigliosi, e ci lavorano i genitori di Dante. La sua risposta è stata "Certo, come no! Ci vai da solo al bar di quella troia!", e anche qui, inutile non dirvi che dopo quest'altro attacco quel sabato non siamo usciti insieme e che mentre ero rimasto a casa a pensare tutto il pomeriggio quanto fossi rimasto male alla sua reazione, lei nel frattempo non si era fatta problemi a uscire con il suo ragazzo.
- Il giorno prima di ancora un altro sabato in cui saremmo dovuti uscire insieme, in classe mi chiese una matita, e dopo la mia risposta "Mhm, no, non ce l'ho" la sua reazione fu: "Mah, non hai mai nulla! Io ti presto sempre tutto e tu, non hai mai nulla da darmi", ed io "Bene, ci risiamo", in quel momento suonò la campanella dell'uscita e prese e uscì di corsa senza neppure aspettarmi, per farmi il dispetto ovviamente. Indovinate come andò a finire per il sabato dopo?
Insomma, credetemi, con lei di problemi ce ne sono stati molti, parecchi, alcuni non li ricordo perché davvero tanti. In un periodo in cui aveva detto sarebbe stata con me, non ha fatto altro che farmi sentire solo il doppio di quando stavo con le vipere. Quella fu una delle primavere più brutte della mia vita, ed esattamente risale all'anno scorso, quella del 2013.
Quando litigava con il ragazzo veniva da me a parlarmene male in un modo orribile, e quando litigava con me faceva lo stesso andando a parlare male con il ragazzo.
E allora venne il periodo in cui iniziai ad avere problemi con l'otite, la situazione era grave tanto che mancai un mese a scuola ed io e lei eravamo rimasti litigati sempre per le sue solite cavolate. Non sapeva mica cosa stavo passando, si fece sentire solamente una sera per dirmi che aveva litigato di brutto con il ragazzo, e dopo averle consigliato di farsi dei nuovi amici oltre me con cui stare quando lui o io non ci saremmo stati, lei iniziò ad attaccarmi come al solito, facendomi stare sempre peggio che mai. Dopo qualche giorno la rapper la picchiò perché aveva scaricato le sue crisi isteriche su di lei e per quanto io detesti quelle vipere, quella volta godetti. Quel giorno stesso, dopo essere stata picchiata, tornò a scrivermi ma stavolta la mia risposta fu un quadro generale della situazione su tutto ciò che pensavo su di lei. Le avevo detto che non avevo più intenzione di essere suo amico se avrebbe continuato a comportarsi in quel modo, a costo di rimanere da solo in classe. Le parlai di come ormai sapeva fare benissimo a meno di me avendo il ragazzo, le dissi di tutto e di più. Per il mio ritorno a scuola, la sua riposta fu che aveva capito i suoi sbagli e che non aveva più intenzione di ripeterli, e voleva rimediare. Per rimediare, mi aveva proposto di uscire con lei la domenica di quella settimana!
Appena quella domenica arrivai davanti casa sua, c'era il ragazzo ad aspettare. In quel momento pensai che magari dovesse uscire con la sorella di E siccome lei era impegnata a rimediare con me, ma appena vidi E uscire dal cancello e dire "Avanti belli, andiamo!", mi resi conto che allora non aveva capito proprio nulla. Un uscita a tre, ma cos'è?! Lui se ne andò inventando una scusa ma era ovvio che era per imbarazzo e vergogna; dopo qualche ora lei lo chiamò per dirgli di raggiungerci, e appena ci raggiunse inventai una scusa per andarmene a casa.
Ormai era irrecuperabile, e il bello è che la situazione era peggiorata: era passata dal trattarmi male al leccarmi il culo. Scusate i termini, ma certe cose a ripensarle e raccontarle fanno venire una rabbia che fa passare la fame.
Ricordo ancora quando nel periodo in cui mi trattava male non capivo perché si comportasse così e "per rimediare" le avevo proposto di marinare la scuola una mattina perché avevo la moto e quindi saremmo potuti andare dove ci pareva. Arrivò la mattina in cui saltammo la scuola e finalmente ebbe l'occasione di salire per la prima volta sulla mia moto che avevo da poco. Quella mattina lei non aveva il casco perché non avevo ancora il secondo, e ovviamente io ce l'avevo. La mattina procedette normalmente, finché, uscendo dal paese per recarci verso un altro paese, d'un tratto cademmo in curva. Persi i sensi, per un momento dimenticai persino che lei fosse con me. Distrussi il giubbotto, strappai i pantaloni neri che avevo, mentre a lei andarono distrutte le ballerine. Fortunatamente E non aveva preso con la testa e stranamente in quel momento non passò alcuna macchina. La mattinata finì lì. Dopo averla riaccompagnata a casa la chiamai per tutto il giorno preoccupato senza darmi pace e lei a rassicurarmi che non le fosse successo nulla, che non fosse colpa mia, che sono cose che succedono. E a partire dal giorno dopo, appena mi attaccò per una delle sue cavolate, iniziò a dirmi: "Quando siamo caduti dalla moto potevo morire! E' tutta colpa tua!", insomma tutto il contrario di quel che mi diceva il giorno prima. Se penso che, avevo rischiato la vita per rimediare a una cosa che con lei in realtà non dovevo rimediare affatto, impazzisco di brutto. C'è una gran differenza tra quando io ho cercato di rimediare e tra quando lei ha cercato di rimediare, è una cosa che non ho mai rinfacciato e che ho saputo tenere per me perché la cosa importante è che io abbia la coscienza apposto da tutto questo. Nel ginocchio destro ho ancora una brutta cicatrice che non perdonerò mai a me stesso per quanto buono e stupido sia stato.
Come potevo pensare che dovevo rimediare per una persona che senza motivo se la prendeva con me e mi buttava per terra i libri con tutta la tracolla?
Quest'estate, una sera mi chiese di uscire perché doveva dirmi una cosa ma le dissi che ero impegnato e che saremmo potuti uscire insieme la sera dopo, e così fu, uscimmo la sera dopo e quando le domandai cosa dovesse dirmi, lei rispose "Ah niente, avevo litigato con il mio ragazzo e quindi avevo chiamato te per uscire". Non si accorse neppure di averla detta quella frase, e da quella volta in poi trovai sempre una scusa plausibile per fuggire da lei ogni qualvolta mi chiedesse di uscire insieme.
E arriviamo a quest'anno, dove le cose hanno toccato il fondo. Essendo seduto sempre in mezzo a lei e al suo ragazzo, è ovvio che io subisca le loro scene di baci, di litigi dovuti alle solite stupidaggini, i loro argomenti, e tutto questo mi ha fatto realizzare che è davvero triste come situazione l'avere due compagni di banco che durante le ore di lezione ti distraggono in questo modo. In una classe divisa sarebbe stato meno triste avere dei vicini di banco non fidanzati, o avere qualche persona in più su cui contare per distrarsi in maniera differente da questa, poiché ogni volta che mi sono ritrovato a raccontarle qualcosa sono sempre stato interrotto perché dovevano baciarsi, e passando dal baciarsi al limonare la cosa più brutta è come si dimenticasse che avevo bisogno di lei in quel preciso momento. Cosa ancora peggiore di cui a un certo punto mi sono accorto: le raccontavo le mie cose mentre lei non mi raccontava più nulla, le raccontavo le mie cose nonostante ogni volta che aveva problemi con il ragazzo e le domandavo cosa stesse succedendo mi sono sentito rispondere "cose mie". Una faccenda alquanto buffa è come avesse continuato a chiedermi di uscire (nell'istante in cui ovviamente non aveva il ragazzo) quando cinque ore su cinque a scuola non avevamo mai nulla da dirci, sempre per poco non le ho mai risposto con un: ma se piuttosto che parlare e guardarci in faccia stiamo al cellulare, cosa pensi potremmo mai dirci uscendo insieme?
Evito di continuare a farla lunga, ormai avrete capito i rapporti tra me e lei. Andiamo al punto!
A partire da novembre ho iniziato ad appassionarmi di lingua inglese da quando frequento una British school, e siccome non seguo mai durante le ore di lezione adoro portare a scuola il libro di quella scuola per approfondire e studiarci sopra per ore... e allora, la settimana scorsa, le chiesi di farmi una domanda in italiano che avrei dovuto tradurre in inglese, e nel momento in cui dissi la parola "die" mi disse "Non si pronuncia dai ma dì", a quel punto la corressi perché si stava sbagliando e la sua reazione? "Si dice dì, basta! E' inutile che cerchi di correggermi e di farti l'inglesino per una volta che frequenti una scuola del cazzo", ci rimasi malissimo e non le risposi né le dissi più nulla. Io pure che le vado appresso, pensai. Appena suonò la campanella prese il banco e lo mise in prima fila accanto a quello del ragazzo, lasciandomi da solo. Così, senza neppure dirmi nulla. Non riuscivo a crederci, dopo tanto tempo continuava a comportarsi allo stesso modo con una sola differenza: di male in peggio.
In quell'istante, iniziai a pensare a un sacco di cose, al fatto che sono quattro anni che mi domando come sarebbe trasferirmi nell'altra sezione, e appena tornai a casa, fui determinato ad aprire a tavola l'argomento:
E arriviamo a quest'anno, dove le cose hanno toccato il fondo. Essendo seduto sempre in mezzo a lei e al suo ragazzo, è ovvio che io subisca le loro scene di baci, di litigi dovuti alle solite stupidaggini, i loro argomenti, e tutto questo mi ha fatto realizzare che è davvero triste come situazione l'avere due compagni di banco che durante le ore di lezione ti distraggono in questo modo. In una classe divisa sarebbe stato meno triste avere dei vicini di banco non fidanzati, o avere qualche persona in più su cui contare per distrarsi in maniera differente da questa, poiché ogni volta che mi sono ritrovato a raccontarle qualcosa sono sempre stato interrotto perché dovevano baciarsi, e passando dal baciarsi al limonare la cosa più brutta è come si dimenticasse che avevo bisogno di lei in quel preciso momento. Cosa ancora peggiore di cui a un certo punto mi sono accorto: le raccontavo le mie cose mentre lei non mi raccontava più nulla, le raccontavo le mie cose nonostante ogni volta che aveva problemi con il ragazzo e le domandavo cosa stesse succedendo mi sono sentito rispondere "cose mie". Una faccenda alquanto buffa è come avesse continuato a chiedermi di uscire (nell'istante in cui ovviamente non aveva il ragazzo) quando cinque ore su cinque a scuola non avevamo mai nulla da dirci, sempre per poco non le ho mai risposto con un: ma se piuttosto che parlare e guardarci in faccia stiamo al cellulare, cosa pensi potremmo mai dirci uscendo insieme?
Evito di continuare a farla lunga, ormai avrete capito i rapporti tra me e lei. Andiamo al punto!
A partire da novembre ho iniziato ad appassionarmi di lingua inglese da quando frequento una British school, e siccome non seguo mai durante le ore di lezione adoro portare a scuola il libro di quella scuola per approfondire e studiarci sopra per ore... e allora, la settimana scorsa, le chiesi di farmi una domanda in italiano che avrei dovuto tradurre in inglese, e nel momento in cui dissi la parola "die" mi disse "Non si pronuncia dai ma dì", a quel punto la corressi perché si stava sbagliando e la sua reazione? "Si dice dì, basta! E' inutile che cerchi di correggermi e di farti l'inglesino per una volta che frequenti una scuola del cazzo", ci rimasi malissimo e non le risposi né le dissi più nulla. Io pure che le vado appresso, pensai. Appena suonò la campanella prese il banco e lo mise in prima fila accanto a quello del ragazzo, lasciandomi da solo. Così, senza neppure dirmi nulla. Non riuscivo a crederci, dopo tanto tempo continuava a comportarsi allo stesso modo con una sola differenza: di male in peggio.
In quell'istante, iniziai a pensare a un sacco di cose, al fatto che sono quattro anni che mi domando come sarebbe trasferirmi nell'altra sezione, e appena tornai a casa, fui determinato ad aprire a tavola l'argomento:
Sto male, restando in questa classe dopo tutti i problemi avuti credevo sarei stato meglio con il passare del tempo, ma mi sono reso conto che la mia non è altro che resistenza, una sopravvivenza assurda. Non voglio continuare a desiderare ogni anno che l'anno in corso finisca subito, non voglio che gli anni più belli della mia vita continuino a proseguire in questo modo. Sono stanco di pensare, appena mi sveglio la mattina, "preparati anche oggi alla guerra", non vedendo l'ora di tornare a casa per stare meglio. Sono stufo di continuare a immaginare me nell'altra sezione, voglio farlo e basta. Non voglio continuare a sentire di stare in una classe dove non appartengo a nessuno. Basta essere oppresso psicologicamente dal gruppetto al di sopra di tutta la classe il quale nel momento in cui faccia qualsiasi cosa, anche fare qualche domanda agli insegnanti, trova un modo per ridere di me comunque. Basta continuare a lamentarmi dell'amicizia che ormai si è spenta già da tempo. Basta a tutto quanto!
Avrei molte cose da dirvi a riguardo, di come mi senta a proposito, e queste righe appena messe in evidenza non fanno giustizia. Probabilmente verrò frainteso, ne avrò parlato come un piccolo e stupido problemino, ma credetemi se vi dico che è una situazione abbastanza brutta che con il tempo mi ha reso una storia triste.
So che questo post sta venendo troppo lungo però, quindi vedo di andare dritto al sodo subito dicendovi che già il giorno dopo, andai dalla preside parlandole della mia situazione chiedendole di poter effettuare il cambio sezione... la sua risposta non fu né sì né no, perché preferiva esaminare meglio. Ma già il giorno dopo, venuta a conoscenza di certe cose accadutemi in passato, mi chiamò per dirmi che avrei potuto cambiare classe. Nel giro di quella settimana mi mandò da una parte all'altra per farmi firmare cose a destra e a sinistra, e pensavo che per il lunedì della settimana successiva sarei potuto andare nella nuova classe, ma non fu così. Dovevo aspettare.
Nel frattempo chiusi con E dicendole tutto quello che penso di lei, comprese le cose scritte qui nel post. Alle mie parole aveva saputo solamente rinfacciarmi "In inglese hai preso un buon voto solamente perché ero io a passarti compiti in classe e compiti per casa", "Ma sinceramente, dove la trovi un'amica come me?", "La mia supposizione è che adesso te ne andrai dalle troie", "Dopo tutto quello che ho fatto per te, non ne sei riconoscente", gira e rigira non capiva mai i discorsi che le facevo, tornavamo sempre sulle stesse cose, motivo per il quale mi domandavo se fosse più rimbambita del solito, fattosta che dovetti chiudere la discussione con un "Se vuoi capire quello che ti ho detto non può che farmi piacere, se no fa nulla". Mi chiese se l'avrei salutata e le risposi chiaramente di no, e ci rimase male, dicendomi dopo che lei avrebbe continuato a salutarmi lo stesso anche se non avrei ricambiato il saluto. Ma sappiate che a partire dal giorno dopo, mentre avevo dei ripensamenti e l'aspettavo in classe, lei passò diritta, neppure mi guardò in faccia. Ebbi dei ripensamenti perché, a dirvela tutta, pensandoci, mi fece una gran pena. E credevo anche che dopo l'amicizia che c'era stata forse non ci sarebbe dovuto essere il vuoto completo tra noi. Comunque, ormai non ha che il ragazzo. Non sarebbe dovuta finire così, avremmo dovuto avere un finale migliore che ho smesso di aspettare, e nonostante abbia una gran voglia di andare, abbracciarla e dirle che è tutto ok, qualcosa mi blocca, e non è solo il masochismo, è anche ciò che mi fa pensare che sarebbe dovuta essere abbastanza amica da non farmi mai sfiorare l'idea di scappare da tutto. Nonostante tutti mi dicano che non debba, mi sento terribilmente in colpa, però, nonostante sia doloroso è a questo che volevo arrivare in fondo. Termino l'argomento E facendovi notare una piccola differenza: mentre lei mi rinfacciava ogni cosa, io non ho avuto bisogno di rinfacciarle nulla, perché sappiate che non voglio bene alle persone per poi rinfacciarlo, tant'è vero che la mia risposta a ciò è stata "Perché parli di quello che solamente tu hai fatto per me? Quello che ho fatto io per te? Sono io quello che non è riconoscente? Beh, non voglio rinfacciarle le cose, sta a te ricordarle".
Martedì successe una scena davvero imbarazzante in classe. La prof di italiano, davanti a tutti, mi domandò quando mi avrebbero spostato di sezione. Dopo un minuto di silenzio totale risposi che non sapevo ancora. E mercoledì - ieri -, dopo l'intervallo, in classe arrivò l'aggiornamento dell'elenco: ero finalmente stato spostato di sezione! Sarei potuto andare subito nell'altra classe appena arrivò l'elenco, ma ormai preferii finire quelle ultime tre ore in quella classe... pensate sia stato un pò stupido? Che me ne sarei dovuto andare subito? Una cosa che mi fece sentire un pò sfigato è stato il fatto che le vipere ridessero e provocassero, ma non parliamone.
Ebbene sì, dopo quattro anni, ho salutato la classe in cui sono cresciuto. Nonostante siano stati anni infernali, qualche momento bello c'è stato, anche se durato poco. Non rimpiango di aver cambiato sezione all'ultimo momento, sapete? Penso di aver vissuto tutto quel che c'era da vivere in quella classe fino a quando era giusto rimanere, e adesso che è finito tutto, adesso che non mi è rimasto più nulla, eccomi giusto in tempo ad andare a respirare aria migliore, a stare la mattina con persone migliori. Sì perché dovete sapere che durante la settimana, nell'attesa di effettuare il cambio, ne parlavo con quelli dell'altra sezione che già mi avevano prenotato il posto alle ultime file.
Lasciare questo IV A non mi è dispiaciuto affatto, perché è diventato davvero triste. Ultimamente ero anche un pò malinconico se pensavo al fatto che ormai se ne fossero andate molte persone (con le quali avevo legato durante gli anni) e che fossero rimaste le peggiori.
Oggi è stato il mio primo giorno e le ore sono volate. Non c'è stata ora in cui non abbia riso e rivedere le vipere inizia a non farmi più effetto. Sto davvero bene e spero che non passi mai questo anno e mezzo di liceo che è rimasto. Le mie nuove compagne di banco N e M sono adorabili, in una sola mattinata abbiamo fatto davvero una marea di cavolate e pensare sia stata solo la prima. Ho dimenticato di dirvi che proprio loro due in queste settimane mi hanno incoraggiato a trasferirmi e credo di dover loro molto. L'unico difetto è che non studiano, ahaha
A parte gli scherzi, il brutto è che i miei nuovi prof sono severi e dovrò ammazzarmi di studio, a partire da adesso... S mi ha dato tutto quel che ho da studiare e devo lasciarvi.
Ringrazio davvero chiunque mi abbia letto, avevo davvero bisogno di scrivere questo post. Di raccontarvi come stavo prima e come inizio a stare adesso. Non credo risponderò subito ai commenti che avete lasciate nell'intervento precedente, forse risponderò entro stasera. Un abbraccio amici :)
Martedì successe una scena davvero imbarazzante in classe. La prof di italiano, davanti a tutti, mi domandò quando mi avrebbero spostato di sezione. Dopo un minuto di silenzio totale risposi che non sapevo ancora. E mercoledì - ieri -, dopo l'intervallo, in classe arrivò l'aggiornamento dell'elenco: ero finalmente stato spostato di sezione! Sarei potuto andare subito nell'altra classe appena arrivò l'elenco, ma ormai preferii finire quelle ultime tre ore in quella classe... pensate sia stato un pò stupido? Che me ne sarei dovuto andare subito? Una cosa che mi fece sentire un pò sfigato è stato il fatto che le vipere ridessero e provocassero, ma non parliamone.
Ebbene sì, dopo quattro anni, ho salutato la classe in cui sono cresciuto. Nonostante siano stati anni infernali, qualche momento bello c'è stato, anche se durato poco. Non rimpiango di aver cambiato sezione all'ultimo momento, sapete? Penso di aver vissuto tutto quel che c'era da vivere in quella classe fino a quando era giusto rimanere, e adesso che è finito tutto, adesso che non mi è rimasto più nulla, eccomi giusto in tempo ad andare a respirare aria migliore, a stare la mattina con persone migliori. Sì perché dovete sapere che durante la settimana, nell'attesa di effettuare il cambio, ne parlavo con quelli dell'altra sezione che già mi avevano prenotato il posto alle ultime file.
Lasciare questo IV A non mi è dispiaciuto affatto, perché è diventato davvero triste. Ultimamente ero anche un pò malinconico se pensavo al fatto che ormai se ne fossero andate molte persone (con le quali avevo legato durante gli anni) e che fossero rimaste le peggiori.
Oggi è stato il mio primo giorno e le ore sono volate. Non c'è stata ora in cui non abbia riso e rivedere le vipere inizia a non farmi più effetto. Sto davvero bene e spero che non passi mai questo anno e mezzo di liceo che è rimasto. Le mie nuove compagne di banco N e M sono adorabili, in una sola mattinata abbiamo fatto davvero una marea di cavolate e pensare sia stata solo la prima. Ho dimenticato di dirvi che proprio loro due in queste settimane mi hanno incoraggiato a trasferirmi e credo di dover loro molto. L'unico difetto è che non studiano, ahaha
A parte gli scherzi, il brutto è che i miei nuovi prof sono severi e dovrò ammazzarmi di studio, a partire da adesso... S mi ha dato tutto quel che ho da studiare e devo lasciarvi.
Ringrazio davvero chiunque mi abbia letto, avevo davvero bisogno di scrivere questo post. Di raccontarvi come stavo prima e come inizio a stare adesso. Non credo risponderò subito ai commenti che avete lasciate nell'intervento precedente, forse risponderò entro stasera. Un abbraccio amici :)
Di solito quando vedo post anche meno lunghi del tuo batto in ritirata, ma hai davvero saputo mantenere viva la mia attenzione, quindi prima di tutto ti faccio i complimenti :)
RispondiEliminaSecondo poi, potrei dirti cose che sembrano banali, ma alla fine almeno per me si sono rivelate vere, tipo che il liceo non è il periodo più bello della vita di nessuno e se alcuni invece lo pensano è perché non riescono ad andare avanti con le loro vite, o che già dopo l'estate della maturità vedrai tutto con occhi diversi, perché ormai quello che è stato è stato e anche se sarà stato uno schifo ti avrà aiutato a diventare quello che sei.
Ecco, intanto te le ho dette.
Poi, mi fa sorridere il fatto che anche il mio migliore amico si trasferì nella mia sezione al quarto anno per motivi più o meno simili ai tuoi, quindi auguro anche a te di trovare delle persone che ti facciano stare bene :)
Ciaoooo.
Carissimo sono cose che capitano purtroppo, te ne parlo perché ovviamente non sei l'unico, anche io alle medie,avevo un rapporto orrendo con i miei compagni, li detestavo dal primo all'ultimo,offrendomi bullismo,scherzi idioti che..alla fine del 3° anno ho ripagato con la stessa moneta. Sono passati anni,ma nonostante tutto li ricordo ancora,con dolore. E' normale che alla tua età ci siano ancora conflitti così, molto da asilo mariuccia.. E..che la gente cambi così da un momento all'altro,'sta maturando o..rimane lì,nell'ignoranza più pura. Meno male che ti sei deciso a cambiar sezione,anche se l'avrei fatto molto prima,probabilmente. Sei maturo e sensibile,cerca di farti forza e tirar fuori le unghie,perché il mondo, nonostante tutte le cose belle che ci sono,è costernato anche di cose altrettanto spiacevoli.
RispondiEliminaSì forte,cerca di.. goderti quest'ultimo anno!!
Ps: positività sempre,anche..quando tutto crolla. Uno dei miei motti preferiti è think less,live longer. Almeno io ci provo,tu? :*
♡
qui piove alla grande,quindi..vengo lo stesso :c
Hai analizzato con lucidità e corretteza la situazione in cui hai vissuto in questi anni, e penso che cambiando classe tu abbia fatto la scelta migliore possibile.
RispondiEliminaNon ha senso continuare a torturarsi e a coltivare amicizie che non si possono considerare tali solo perchè ormai si è intrapreso un certo percorso: nel momento in cui ti sei reso conto che le cose non andavano bene e non ci stavi più bene, è giusto che tu abbia deciso d'intraprendere una strada diversa.
Ci vuole molto coraggio per fare una scelta e per cambiare le cose, e credo che tu lo abbia dimostrato con quello che hai fatto... per cui ti auguro davvero di trovarti bene nella nuova classe, e che il tuo ultimo anno e mezzo di liceo possa trascorrere in maniera più serena, e che tu possa essere affiancato da amicizie vere e sincere.
Un abbraccio...
Ti capisco. In quattordici anni di vita non credo di poter dire di avere mai avuto dei veri amici o delle vere amiche. Alla fine finiscono quasi tutti per pugnalarti alle spalle o (come nel caso di E) comportarsi in modo irragionevole. Non ti capiscono mai veramente, mai a fondo, ma credono di sapere tutto di te e ti giudicano come se non ci fosse un domani non appena ti volti. Sono spesso superficiali e non capiscono mai quando è il momento di tacere.
RispondiEliminaLe vipere sono delle vere... vipere, della peggior specie, intendo.
Ho familiarietà con quella categoria di ragazze (giro sempre al largo quando le vedo), hanno la sensibilità di uno scoiattolo morto e l'intelligenza di una nocciolina, vanno semplicemente ignorate e non assecondate: il loro obbiettivo è sempre e comunque quello di attirare l'attenzione e, se gli si fa capire che non ci sono riuscite, le loro speranze cadono "come d'autunno, sugli alberi le foglie".
Hai fatto la scelta giusta cambiando classe, vedrai che cambiando ambiente e compagni le cose andranno meglio.
Mi dispiace tantissimo per questi anni che hai passato... È assurdo come le persone possano cambiare da un momento all'altro...
RispondiEliminaChissà come hai fatto per tutto questo tempo a stare con E a tollerare i suoi stupidi comportamenti.
Vogliamo poi parlare delle vipere? Che stronze ipocrite! D:
Io ci ho messo tre anni per riuscire ad avere una vera amica nella mia classe, e nonostante tutto ancora non mi sento affatto bene... Ma di certo non posso dire che non ci sia stato un miglioramento.
Sono contentissima che tu finalmente abbia cambiato sezione :)
Un nuovo inizio è quello che ci vuole, sono sicura che troverai dei veri amici!
Perché una persona che ha sofferto così tanto, prima o poi ritornerà a stare finalmente bene! <3
Un bacio, ci sentiamo presto! <3
Ho letto questo post lunghissimo, e mi ha fatto pensare ai miei anni di scuola. In fondo certi atteggiamenti e certe persone ci sono sempre state e ci saranno. Poi ho vissuto gli anni di liceo di mia figlia e i suoi racconti mi facevano rabbrividire, alcune ragazze erano veramente terribili, e ciniche. Questa è "scuola di vita". Non è che finito il liceo tutto cambia. Sono le persone che crescono, e come te fanno nuove scelte, perchè sopportare tanto? Non ne vale la pena...come me sei sensibile, gran fregatura nella vita...in un certo senso... Bacioni e buonanotte ^_^
RispondiElimina